Ecco perché usare le faccine fa bene

Pubblicato: 19 giugno 2014 in Comunicazione, Curiosità, Immagini, Social Network

La comunicazione digitale, a prescindere dal canale considerato (email, SMS, chat varie, Twitter e chi più ne ha più ne metta) è priva di una componente emotiva. Quella che, nelle interazioni tra persone, traspare dal linguaggio del corpo. Una smorfia, un sorriso, un movimento della mano (e noi italiani siamo famosi per il nostro gesticolare) possono specificare meglio la valenza di ciò che vogliamo dire, chiarendo delle affermazioni che, in forma scritta, potrebbero essere ambigue.

Quindi, come si fa a disambiguare quello che stiamo dicendo, o meglio, scrivendo? Con le faccine.

Wikipedia dice“Le emoticon (o smiley, o smile, in italiano faccina) sono riproduzioni stilizzate di quelle principali espressioni facciali umane che esprimono un’emozione (sorriso, broncio, ghigno, ecc.). Vengono utilizzate prevalentemente su Internet e negli SMS, per aggiungere componenti extra-verbali alla comunicazione scritta. Il nome nasce dall’accostamento delle parole “emotion” e “icon” e sta ad indicare proprio un’icona che esprime emozioni.”

Un’icona che esprime emozioni. Però, non è affatto banale. E non è banale perché è un meccanismo che, vista la diffusione della comunicazione digitale, risponde ad un esigenza ormai irrinunciabile. Non è un caso che anche Facebook abbia aggiornato gli status update, inserendo la possibilità per le persone di esprimere uno stato d’animo, tramite emoticon.

Nella comunicazione personale, con i nostri amici o conoscenti, le emoticon sono fondamentali per far emergere la valenza di ciò che stiamo dicendo. Guardando l’esempio qui sotto, ad esempio, si capisce subito come una faccina possa cambiare drasticamente il tono di voce, colmando quella differenza che si avrebbe altrimenti tra intenzione di chi scrive e percepito di chi legge.

o-EMOTICON-570

o-EMOTICON-570-1

 

Questo articolo, inoltre, ci racconta come le persone che utilizzano spesso emoticon tendano a essere più popolari e più seguite su Twitter. La conclusione che possiamo trarre, probabilmente, è che leggere o notare un certo coinvolgimento emotivo nella comunicazione che diffondiamo, fa piacere e ci avvicina agli interlocutori.

Ma è sempre vero? Anche nel mondo del lavoro? Quando scrivete una mail, utilizzate smiley, magari per smorzare i toni, o lo considerate un comportamento poco professionale?

Marco Cassanmagnago

Fonte

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...