Social Media: è tempo di misurare

Pubblicato: 29 febbraio 2012 in Articoli, Marketing, Media, Tecnologia, Web

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Le aziende che inquadrano il marketing sui media sociali come una conseguenza della crisi, destinata prima o poi a rientrare, non hanno colto la portata dei cambiamenti in corso.
Dopo avere mostrato la crescente attenzione delle aziende ai social media attraverso i commenti sulle recenti ricerche di Econsultancy e MarketSherpa, bisogna notare che lo scenario delineato dal Global Chief Marketing Officer Study 2011 di Ibm è più complesso.

L’inchiesta, che ha coinvolto 1.734 Chief Marketing officer di 19 settori in 64 Paesi, rivela importanti cambiamenti in atto:
• Il cliente ha acquisito potere ed è ora in controllo delle relazioni d’affari;
• Fornire valore per il cliente è fondamentale — e il comportamento di un’organizzazione è importante tanto quanto i prodotti ed i servizi che fornisce;
• La spinta ad essere responsabili nei confronti del business non è solo un sintomo di tempi duri, ma un cambiamento permanente, che richiede nuovi approcci, strumenti e competenze.

Contemporaneamente emergono impreparazione unita a inadeguatezza delle risorse a disposizione.Acclarata l’importanza dei social media, l’82% dei rispondenti prevede che li utilizzerà in misura più significativa nei prossimi 3-5 anni, emergono due segnali preoccupanti.
Il primo è che solo il 26% dice di prestare attenzione alle discussioni generate dai blog e solo il 48% di seguire le recensioni dei consumatori.
Il secondo è che oltre il 50% degli intervistati ritiene di non essere sufficientemente preparato a gestire cambiamenti importanti come la crescita esponenziale dei dati, la gestione dei social media, l’aumento dei canali e dei dispositivi, l’evoluzione della caratteristiche demografiche della popolazione. Si tratta di giudizi destinati a scontrarsi con le tendenze di cui sopra che, ribadisce lo studio di Ibm, non sono solo un sintomo di tempi difficili ma un cambiamento permanente.

Le aziende, comunque, iniziano a superare la fase di semplice sperimentazione dei social network, come abbiamo visto in merito ai risultati di uno studio di Econsultancy.
Non dissimili sono i risultati della Social Marketing Benchmark Survey di MarketingSherpa su 3.342 social media marketer di tutto il mondo.
Il 34% dei rispondenti afferma di non disporre di procedure per gestire le attività sui social media (possiamo dire che sono in una fase di sperimentazione), il 47% di avere un processo informale di gestione e poche linee guida (fase di transizione), il restante 19% di avere un processo formale routinario al fine di migliorare la gestione di queste attività (maturità).
Importante è che questa tendenza inizia a produrre risultati:
Il 20% dei CMOs diceva che il social marketing sta producendo un ROI (ritorno dell’investimento) misurabile per la loro organizzazione, e che vorrebbero continuato ad investire in questa tattica.
Questa percentuale è quasi triplicato dal 7% un anno fa e la percezione del valore del social marketing continua a crescere.

di Vincenzo Cosenza

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