Lo smartphone e le app che ci migliorano la vita

Pubblicato: 1 febbraio 2012 in Benessere, Curiosità, Tecnologia, Web

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Circa quattro anni e venti miliardi di download dopo, forse Chris Anderson aveva ragione. Nel “lontano” 2010, l’attuale direttore di Wired aveva predetto: questa sarà l’era delle app, eredi di un morente World Wide Web. Oggi la rivoluzione   tecno-sociale è già in atto, ma come tutti i grandi cambiamenti di questi ultimi anni, è una rivoluzione che parte dal basso, dalla gente comune. Proprio perché, oltre a ridefinire il modo in cui si producono e fruiscono i contenuti, le app stanno trasformando le abitudini di milioni di persone, semplificando la vita quotidiana.

Non sorprende che, nel mare magnum dell’App Store, molte delle applicazioni più scaricate appartengano oggi alla schiera dei “promemoria”, in grado di tramutare lo smartphone in un assistente personale. Sono app comeWunderlist (iOS, Android) o Orchestra (iOS), che permettono di organizzare i propri impegni per giorno e tipologia, sincronizzandoli inoltre tra più dispositivi. Orchestra, eletta miglior app per la produttività del 2011, consente anche di inviare task ad altre persone, assegnando a ciascuno dei compiti da svolgere. Un modo per “scaricare” non solo la memoria, ma anche la coscienza. Evernote (iOS, Android, Windows Phone, Blackberry) sceglie un approccio diverso, proponendosi come un enorme contenitore digitale per appunti, immagini o registrazioni audio. Chi è più all’antica, invece, può optare per soluzioni come Penultimate (iOS), che consente di prendere appunti direttamente a mano.

Anche Apple, in genere avanti rispetto ai suoi utenti, in questo caso ha seguito la corrente, introducendo la sua applicazione Promemoria solo con iOS5, l’ultimo aggiornamento del sistema operativo iPhone. Un’altra “todo list” con avvisi orari, all’apparenza, ma con alcune funzioni (quasi) originali, come la possibilità di creare nuovi task a voce (attraverso l’assistente vocale Siri) o quella di impostare segnalazioni geolocalizzate, ovvero basate su un luogo. Sincronizzando due iPhone con lo stesso account, è persino possibile modificare i promemoria del proprio compagno di smartphone. Può essere il caso della moglie che comanda a bacchetta il marito: “Siri, ricordagli di comprare il latte quando esce dall’ufficio”. Oppure del marito che tiene sotto controllo la moglie: “Siri, se si avvicina al negozio di scarpe rammentale che c’è la crisi”. E anche il matrimonio è salvo.

Qualsiasi famiglia, in questo senso, può risparmiare tempo e denaro con la giusta applicazione. Le app di autolettura, ad esempio, sono pensate per comunicare con un tap i propri consumi a Enel (iOS) (Autolettura), Eni (iOS) (Autolettura Gas Eni) o E. ON (iOS, Android), salvandosi dalle letture stimate. L’app 187 (iOS, Android) permette di consultare le bollette telefoniche o di chiedere un intervento sulla linea. Calcolo IMU (iOS, Android, Windows Phone) può essere utile dopo la manovra salva-Italia, per scoprire se anche il proprio portafogli è salvo.

Non mancano le idee per chi, al contrario, oggi vive da solo. Un tempo le donne del paese li chiamavano scapoli, spettegolando che avrebbero avuto bisogno di una donna. Oggi si chiamano single e per andare avanti serve loro solo uno smartphone. Sono i trenta-quarantenni che hanno bisogno di una ricetta per la cena partendo dagli ingredienti che hanno in casa (Ricette al contrario per iOS e Android, o Cos’ho in frigo per iOS), oppure non hanno idea di come gestire la raccolta differenziata. (ioRiciclo o Differenziata, tutti e due per iOS). Per risolvere piccoli o grandi problemi domestici, invece, ci sono sempre Trucchi in casa o Fatto in casa, la prima per iOS e la seconda anche per Android.

Gran parte delle “simplify app”, tuttavia, ruota oggi intorno al denaro. In prima fila ci sono le innumerevoli applicazioni ufficiali delle banche, con le quali gestire il proprio conto via smartphone. Ma le più gettonate sono i piccoli software per la gestione del bilancio familiare, come l’italiano iDindi 2. Amata alla follia dai suoi utenti, l’app di Lorenzo Bonacucina registra ogni singola spesa, classificandola per giorno, tipologia o luogo. Alla fine, sviluppa grafici a torta delle uscite per certificare matematicamente che l’utente iPhone medio ha le mani bucate.

Per chiudere il cerchio, può essere utile in questo senso uno strumento per tenere traccia di scontrini, bollette o garanzie. TurboScan, ad esempio, trasforma l’iPhone in uno scanner per registrare qualsiasi documento. Waarry è invece un archivio ragionato per tutte le garanzie dei prodotti acquistati. In entrambi i casi la procedura è la stessa: scatta una foto, inserisci i dati, salva. E la garanzia del tuo iPhone sarà al sicuro all’interno dello stesso iPhone. Così anche il paradosso metadigitale diventa semplice.

di IVAN FULCO

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