Le 25 peggiori password dell’anno

Pubblicato: 2 dicembre 2011 in Articoli, Curiosità, Sicurezza, Web

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Chi l’avrebbe detto che password è la password più usata dai cyber utenti? E anche quella più indovinata stando a una recente ricerca di SplashData su milioni di parole chiave rubate e pubblicate online da hacker, cracker & co.

Se password è la peggiore password del 2011, al secondo posto troviamo l’immortale 123456 seguito da 12345678, se la richiesta è di otto caratteri. Il quarto posto lo conquista l’intramontabile qwerty tallonato da abc123 per dimostrare che si conoscono anche le lettere oltre ai numeri. Nella top 25 delle password ci sono anche Monkey (6), 1234567 (7), letmein(8), trustno1 (9), dragon (10), baseball (11), 111111 (12), iloveyou (13), master (14), sunshine (15),ashley (16), bailey (17), passwOrd (18), scado (19), 123123 (20), 654321 (21), superman (22), qazwsx(23), Michael (24) e football (25).

Quali sono le Regole base per creare una password efficace?

La prima regola, dettata dal buon senso, è scegliere una password diversa per ogni situazione, mentre la seconda è non usare niente di scontato come il nome del proprio cane o la data di nascita, tutte informazione che chi vi conosce potrebbe facilmente dedurre. Infine, se la memoria non è proprio il vostro forte, evitate comunque di annotare l’elenco delle password su post-it attaccati al monitor o di raccoglierle tutte in un documento sul computer dal nome “password.doc”.

Se scegliete una password troppo semplice rischiate che qualcuno la indovini, se invece puntate su qualcosa di più complicato magari finite per dimenticarla. Gli esperti di sicurezza consigliano password di almeno 8 caratteri, possibilmente con caratteri alfanumerici che alternino le lettere ai numeri. Uno degli stratagemmi più semplici, per esempio, è usare delle normali parole ma scritte al contrario o sostituendo le vocali con dei numeri. Una password come “bernardo”, per esempio, potrebbe diventare “odranreb”, oppure “b3rn@rd0”, o ancora meglio “0dr@nr3b”. L’idea è quella di sostituire la “a” con “@”, la “o” con “0” (zero), la “e” con il “3”, la “i” o “!” con un “1”, e ancora le “s” con “$” e gli spazi con “%”.

Altro suggerimento degli esperti per creare, e soprattutto ricordarsi una password, è usare una frase di senso compiuto, anche il titolo lungo di un film o un testo qualsiasi . Non come password, ma come una sorta di cifrario. Una frase tipo “non sopporto il polline dei fiori in primavera” diventerebbe “nsipdfip”, oppure il titolo del film “pomodori verdi fritti alla fermata del treno” si trasforma in “pvfafdt”. Se alla password così creata sostituite le vocali con dei numeri e simboli sarà ancora più difficile decifrarla.

Fonte

Grazie a Giacomo Prati per la segnalazione

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