MAGARI INTERNET CI LEGGESSE SOLO LE MAIL…

Pubblicato: 18 ottobre 2011 in Articoli, Etica, Web

E dunque il caso era questo. “Ho scritto un messaggio su Gmail col quale mandavo una cosa in allegato a qualcuno. Invio, e subito Gmail mi dice qualcosa come: ‘hai scritto attachment nel testo ma non hai allegato nulla, sei sicuro o te lo sei dimenticato?’ Gmail mi ha letto il messaggio, ha visto che parlavo di un allegato, ha visto che non avevo allegato nulla e mi ha avvertito. Questa è un’invasione della privacy ma è comoda. Che cosa pensarne?”

Leggendo questo passaggio, a molte persone verrà da pensare che questa sia la quotidianità.
Lo stesso procedimento, infatti avviene per la proposta degli annunci pubblicitari su Gmail, Google, Facebook, ecc.

In che modo ciò è possibile? E’ presto detto. Alcuni programmi rilevano le parole chiave che attirano l’attenzione degli utenti o, allo stesso modo, quelle che vengono utilizzate più frequentemente nella scrittura delle mail o nelle ricerche su internet. Anche le chat vengono “lette” al fine di carpire gli argomenti di maggior interesse o più ricorrenti di chi scrive.

Facciamo un esempio. Se una persona legge sempre i messaggi sul calcio, un nuovo messaggio che contiene le parole correlate al calcio molto probabilmente è importante. Così come si presuppone interessino all’utente informazioni calcistiche o offerte relative a questo sport.

L’argomento ha generato e continua a produrre un grande scambio di informazioni e opinioni. Voi cosa ne pensate?

Una raccolta di commenti sull’argomento potete trovarla qui.

Per correttezza, pubblico anche un estratto di ciò che si trova sulle pagine di Gmail, relativamente all’argomento:

Scansione del contenuto delle email (informazioni complete)

Tutti i servizi di posta elettronica eseguono la scansione dei messaggi email. Si tratta di una prassi di routine, il cui fine consiste nel fornire agli utenti funzioni diffuse, come ad esempio i filtri spam, il rilevamento dei virus, la ricerca, il controllo ortografico, l’inoltro, la risposta automatica, l’aggiunta di flag per contrassegnare messaggi urgenti, la conversione delle email in entrata in messaggi di testo per i telefoni cellulari, il salvataggio automatico e l’ordinamento in cartelle, la conversione di URL di testo in link cliccabili e la lettura dei messaggi per i non vedenti. Queste funzioni sono ampiamente accettate, attendibili e usate da centinaia di milioni di persone ogni giorno.

Google, proprio come tutti i principali servizi di posta elettronica, esegue la scansione del testo dei messaggi Gmail al fine di filtrare la posta indesiderata e individuare eventuali virus. Google utilizza inoltre la tecnologia della scansione per fornire annunci mirati e altre informazioni correlate. Si tratta di un’operazione completamente automatizzata che non prevede alcun intervento umano.

Ci rendiamo conto che al primo momento possa turbare il fatto di vedere annunci basati sul contenuto di un messaggio email. La nostra esperienza ci insegna che questa impressione svanisce man mano che gli utenti acquisiscono familiarità con Gmail. Tuttavia, alcune persone, molte delle quali non hanno utilizzato Gmail, hanno reagito condannando tutto il processo di scansione automatica del contenuto delle email quale violazione della privacy. Riteniamo che questa critica sia infondata. Tutti i principali servizi email, inclusi Hotmail, Yahoo! Mail, eseguono la scansione automatica del contenuto delle email a beneficio degli utenti. Quando i messaggi email vengono protetti dalla divulgazione indesiderata, la scansione automatica delle email non equivale a violazione della privacy.

La divulgazione delle informazioni raccolte mediante la scansione delle email costituirebbe invece violazione della privacy. Google non divulga tali informazioni. Né il contenuto delle email né qualsiasi informazione personale viene condivisa con altre parti quale risultato del processo di targeting degli annunci.

Fonte 1

Fonte 2

commenti
  1. […] secondo aspetto che tratterò, come ho già iniziato a fare col post sulla lettura delle parole chiave, è quello inerente le nuove tecnologie. In questo caso, non mi dilungherò in approfondimenti […]

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