IL COWO DEI LAVORATORI SOLITARI

Pubblicato: 22 luglio 2011 in Casi, Ufficio

Lavorare stanca. Ma lavorare in solitudine annoia e deprime. E’ quanto accade ai giovani talenti in fase di start up aziendale sprovvisti di segretarie e soci, telelavoratori,  liberi professionisti o imprenditori che viaggiano molto. Le caratteristiche lavorative delle specifiche professioni votano queste figure alla solitudine e fanno la fortuna di facebook.
Per sconfiggere o per ammorbidire questa condizione di isolamento, molte di queste persone si affidano al «Coworking».

Il Coworking (cowo) è uno «stile di lavoro che prevede un ambiente di lavoro condiviso». Abbiamo tradotto (più o meno) la definizione di wikipedia.
Gli spazi cowo sono frequentati da gruppi di persone che, pur mantenendo la propria autonomia lavorativa e professionale, condividono gli stessi valori e approfittano delle eventuali sinergie che  potrebbero svilupparsi.
Architetti, designer, professionisti del web, comunicatori, grafici ecc. sono i naturali candidati ad occupare le nuove scrivanie 2.0  .  Ma non mancano altre figure.

Chi partecipa a queste inziative versa una quota di denaro variabile a seconda dei servizi utilizzati (postazione, sala riunioni, laboratori, connessione ad internet ecc.).
A Firenze è stata appena presentato alla stampa Multiverso «il primo coworking di seconda generazione», così recita il comunicato stampa.
Un grande open-space ricavato da una ex fabbrica di lumi.  L’apertura ufficiale è prevista per l’autunno, ma  già conta l’adesione di 20 giovani professionisti provenienti dal campo della moda, organizzazione eventi, web, media e comunicazione. Chi si somiglia si piglia. I promotori dell’inizativa contano  però di raddoppiare il numero degli aderenti in breve periodo.

Il «bugiardino» della struttura è molto analitico e prevede una serie di step, cifre, obiettivi, modelli di business 2.0. Ma ci si capisce poco. Abbiamo solo inteso che il business dei singoli, attraverso le sinergie dei vari professionisti aderenti a Multiverso, potrebbe enormemente avvantaggiarsi. In bocca al lupo aggiungiamo noi, visti i tempi che corrono.
Multiverso però non è la prima inziativa cowo nata sul suolo fiorentino. Da poco meno di due anni, infatti, esiste 22A|22 dove all’interno sono presenti una decina di  professionisti. Lo spazio dispone anche di una galleria espositiva deputata  ad ospitare mostre  di design, workshop ed eventi legati alla moda.

I giovani fiorentini hanno dunque nuove opportunità per ottenere uno spazio di lavoro a buon mercato,  di condividere esperienze, migliorarsi e ampliare il proprio business.

La speranza è che anche ‘la mano pubblica‘ si attivi  e crei spazi analoghi. Le strutture non mancano e i costi di gestione potrebbero essere tranquillamente assorbiti dai potenziali utenti. In fondo la ricetta è semplice: un tetto,  un tavolo, una spina elettrica e una connessione ad internet.

http://www.multiverso.biz

http://www.22a22.it

http://coworking.com/

http://it.wikipedia.org/wiki/Coworking

Fonte

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...